Colombi di città

Classificazione e origini
Il colombo urbano o di città (Columba Livia forma domestica) discende, come tutte le altre forme di colombo,dal colombo selvatico (Columba Livia) dal quale differisce nettamente per morfologia, caratteristiche genetiche e comportamentali.
Il colombo urbano o di città si rinviene usualmente negli agglomerati urbani, dove si riscontrano gruppi talvolta molto estesi; non ha un legame di continuità con la specie selvatica ha infatti origine da colombi domestici, selezionati e allevati dall’uomo a scopo ornamentale e alimentare, sfuggiti alla cattività o dai campi di tiro al volo. In alcune località il loro insediamento ha coinciso con l’usanza, particolarmente diffusa nel periodo tra le due guerre mondiali, di celebrare ricorrenze nazionali o patriottiche con cerimonie che si concludevano quasi sempre con il lancio festoso di colombi, i quali, invece di rientrare nelle colombaie di partenza, si insediavano nelle sedi di lancio. Le popolazioni domestiche, alle quali il colombo di città appartiene, differiscono dalle popolazioni selvatiche, oltre che per origini, anche per morfologia, abitudini di vita e caratteristiche riproduttive.
Da un punto di vista morfologico le differenze maggiori riguardano i caratteri del mantello che è bigio barrato con forte omogeneità (tutti i soggetti hanno lo stesso mantello) nelle popolazioni selvatiche; le popolazioni urbane presentano invece livree con infinita possibilità di combinazionidi colori (bigio, rosso, nero, bianco) e di disegni (barrato, trigano, uniforme, zarzano) vista la loro origine composita e variabile.
Per quanto riguarda la riproduzione, la periodicità riproduttiva del colombo selvatico è circannuale con picchi in primavera-estate, mentre nel colombo di città la stagione riproduttiva è estesa a tutto l’anno con picchi di deposizione tra marzo e giugno e una forte ripresa nella tarda estate. Una porzione della popolazione di colombi di città ha piccoli praticamente tutto l’anno.